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Fagiolo dente di morto di Acerra peso netto 500gr

Fagiolo dente di morto di Acerra peso netto 500gr – presidio slowfood

Il Presidio nasce per valorizzare un’oasi verde della campagna arida ennese. Ad oggi rappresenta un ingrediente cardine della cucina leonfortese. La coltivazione è ancora oggi completamente manuale e la raccolta avviene tra marzo e aprile. In passato questa cultivar era usata per arricchire il terreno di azoto.

Descrizione

Descrizione

Fagiolo dente di morto di Acerra

È un cannellino dalla buccia molto molto sottile, è molto delicato come sapore. È un fagiolo che necessita di ammollo e poi un’ora di cottura.
Caratterizzato da piante a cespuglio, non rampicanti, di colore verde intenso, e tradizionalmente seminato in due diverse epoche, aprile e luglio, per contare su due diversi periodi di raccolta, il Fagiolo Cannellino Dente di Morto viene coltivato secondo pratiche ecocompatibili.
Il nome è legato al colore bianco opaco, simile appunto al colore dei denti di un morto.

La pianta del fagiolo dente di morto di Acerra

Caratterizzato da piante a cespuglio, non rampicanti, di colore verde intenso.
Tradizionalmente seminato in due diverse epoche, aprile e luglio, per contare su due diversi periodi di raccolta, il fagiolo “dente di morto” viene coltivato secondo pratiche ecocompatibili.
Ha buccia sottile, quasi impercettibile al palato, e cuoce rapidamente, caratteristiche che si sono fissate nel tempo in virtù della coltivazione su terreni di natura vulcanica ricchi di elementi nutritivi.
L’eccellente pastosità e il sapore intenso ne fanno un ingrediente caratteristico della tradizione gastronomica napoletana: pasta e fagioli innanzi tutto e svariate zuppe.

Il fagiolo di Acerra si è conservato solo negli orti familiari, fino a quando un programma di recupero e di valorizzazione del germoplasma orticolo autoctono campano, sostenuto dalla Regione Campania, ha recuperato l’ecotipo che attualmente viene coltivato da un piccolo gruppo di agricoltori che aderiscono al Presidio.

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