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HomeShopBenevento, CampaniaSalsiccia rossa di Castelpoto 1Kg (senza conservanti)

Salsiccia rossa di Castelpoto 1Kg (senza conservanti)

Salsiccia rossa di Castelpoto 1Kg (senza conservanti) – presidio slowfood

Salsiccia rossa di Castelpoto è un prodotto tipico beneventano realizzata con lardo e pancetta, mescolati tra loro e addizionati di polvere di peperoncini

Descrizione

Descrizione

Salsiccia rossa di Castelpoto

La Salsiccia rossa di Castelpoto è un prodotto tipico di un piccolo centro beneventano nella valle Caudina, che rimasto isolato fino agli anni Cinquanta dello scorso secolo, ha conservato nel tempo usanze e tradizioni.
La salsiccia rossa rappresenta una delle peculiarità di Castelpoto, ha una lavorazione particolarmente laboriosa e complessa.

Preparazione della Salsiccia rossa di Castelpoto

Si inizia selezionando carni suine scelte (prosciutto, spalla), privandole di nervature e grasso e macinandole in modo grossolano.
Stessa operazione viene effettuata con lardo e pancetta, mescolati tra loro e addizionati di polvere di peperoncini locali sia dolci che piccanti.La polvere viene preparata frantumando peperoni piccoli, quelli infilati con ago e filo in collane e poi appese ad essiccare all’aria in un luogo ombroso.

Dopo la tostatura in forno a legna, alimentato con legno d’ulivo e quercia, sono macinati manualmente, sino ad ottenere una polvere finissima.
A questi ingredienti si aggiungono un infuso di teste d’aglio in acqua, per evitare che le carni si asciughino troppo, sale e finocchietto selvatico e si impasta nuovamente il tutto.

Segue una fase di riposo e poi l’insaccatura in budello naturale, pratica ancora oggi eseguita completamente a mano. Si formano collane di piccole salsicce, dove ogni salsiccia ha un peso variabile dai 100 ai 140 grammi.
La salsiccia viene riposta in locali naturali, dove stagiona sotto la stretta e quotidiana vigilanza dei produttori dai 20 ai 50 giorni, secondo il calibro e la pezzatura.
La modalità di consumo più comune è a fettine con un buon pane casereccio oppure, per chi riesce a reperirlo, con il pane cunzat (una pizza arricchita di ciccioli e uva passa che si produce solo a Castelpoto).
A Castelpoto si è soliti mangiarla anche fresca, cotta alla brace o come condimento dei fusilli fatti a mano.

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